La facciata di Antiche Cantine in via Madonna del Riposo ad Alcamo, il portone ad arco e il monogramma inciso nella pietra

Alcamo, Sicilia occidentale

Dove il vino riposava

Quattro camere dentro una cantina di fine Ottocento,
nel cuore di un golfo siciliano.

Una cantina che ha smesso di fare vino e ha iniziato a ricevere

Per quasi un secolo qui dentro si è fatto e conservato vino. Le volte, le travi, i muri spessi che tengono fresco d’estate: erano fatti per quello.

Adesso tengono compagnia a chi dorme. Quattro camere, due al piano terra e due al primo, una sala grande dove si fa colazione con calma, e sul tetto una terrazza con la vasca idromassaggio, la sauna e il monte Bonifato davanti.

La sala al piano terra, la scala in legno e i tavoli apparecchiati sotto il solaio

Le ore

Un giorno intero, dalla valigia alla notte

Una casa non è fatta di stanze, è fatta di ore. Si arriva nel pomeriggio e la valigia si posa all’ingresso. La mattina dopo la tavola è già apparecchiata prima che scenda qualcuno. A metà giornata la poltrona vicino alla finestra fa il suo lavoro senza che nessuno la inviti.

Poi il sole gira e si sale in terrazza. Cambia la luce, cambia il passo, e la casa si comporta di conseguenza.

Guarda la casa
Il ripiano dell’ingresso con la testa di moro in ceramica bianca, le spighe di grano e due valigie in cuoio
01L’arrivo
Il coperto apparecchiato con il piatto in ceramica e le posate dorate, il muro in pietra sfocato dietro
02Il primo mattino
La camera Olea con il soffitto in legno, il letto e la poltrona vicino alla finestra
03La mattina
La vasca idromassaggio in terrazza, l’acqua in movimento e la sauna finlandese sullo sfondo
04Il pomeriggio
Il bagno con il lavabo squadrato sul piano in legno e lo specchio tondo retroilluminato
05La sera
Il letto visto attraverso gli steli di lavanda, la lampada accesa sulla testata in legno
06La notte

Quattro camere, quattro piante, nessuna uguale all’altra

La camera Citrus, il letto sotto il tetto spiovente in legno al primo piano

Le camere

Vitis, Olea, Citrus, Myrtus

Ogni camera porta il nome latino di una pianta siciliana. Ci piaceva l’idea che ognuna avesse il suo, invece di un numero sulla porta.

Ognuna ha il suo nome

I nomi

Vitis, Olea, Citrus, Myrtus.

La vite, l’olivo, l’agrume, il mirto. Quattro piante che ad Alcamo crescono ovunque, e quattro stanze diverse fra loro: due al piano terra, con il soffitto alto e le travi in vista, e due al primo, sotto il tetto spiovente in legno.

Il nome torna sulla porta e sulla chiave. È una cosa piccola, ma è quella che fa di una stanza la vostra stanza.

Tutte le camere
La scrivania della camera Olea, la lampada accesa e la luce dalla finestra
La camera Myrtus, il letto, il divano e la finestra sulla strada
Il portone ad arco in legno visto dalla strada
L’angolo cucina e i tavoli apparecchiati della sala colazione
La sala al piano terra con il muro in pietra e la scala in legno
La camera Citrus sotto il tetto spiovente in legno
Il tavolo della colazione apparecchiato
La sauna finlandese sulla terrazza, dietro la parete di vetro
La scala in legno accostata al muro in pietra a vista
Il muro in pietra a vista della sala, nella luce del pomeriggio

La colazione comincia quando siete pronti

Il tavolo della colazione apparecchiato, davanti al muro in pietra

La tavola

Pane fresco, cornetti, torte fatte in casa, uova, marmellate, frutta di stagione. Caffè, cappuccino, tè, succhi. Si apparecchia al tavolo, per chi c’è quella mattina.

Si mangia in sala, sotto il solaio di legno e davanti al muro in pietra. Chi si alza tardi trova la tavola ancora apparecchiata.

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In terrazza non si passa, ci si resta

La terrazza

La terrazza sta in cima alla casa e guarda il monte Bonifato. C’è una vasca idromassaggio, una sauna e una doccia all’aperto: sono comprese nel soggiorno, senza supplementi, e si usano quando volete.

Poi c’è un tavolo grande all’ombra della pergola. La sera è il posto dove la giornata finisce da sola, senza che nessuno lo decida.

Scopri la terrazza
La pergola della terrazza e il monte Bonifato
La vasca idromassaggio sulla terrazza, l’acqua in movimento

Dove siamo

Segesta è a un quarto d’ora

Castellammare del Golfo dall’alto, il porto, il castello sul mare e la spiaggia che gira verso ovest
Il tempio dorico di Segesta, il frontone e le colonne nella luce del tardo pomeriggio
La tonnara di Scopello, le case bianche sotto la rupe e l’acqua trasparente della cala
Una cala della riserva dello Zingaro, la scogliera e il mare che passa dal turchese al blu
Erice all’imbrunire, il castello di Venere e le torri illuminate sopra il golfo
La cattedrale di Palermo, le statue sul muro di cinta e il campanile

Il tempio di Segesta è a quindici minuti di auto. Scopello e la riserva dello Zingaro a venticinque. Erice a quarantacinque, l’aeroporto di Palermo a quaranta, quello di Trapani a trentacinque. Il mare più vicino, Alcamo Marina, a dieci.

Sono le distanze vere, con l’auto. Da qui si gira tutta la Sicilia occidentale e la sera si torna a dormire nello stesso posto.

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